« Quando si rompono le dighe della cosiddetta “scienza” (senza coscienza), la conoscenza dilaga e l'intuizione permette nuovi collegamenti tra il fantastico (le Stelle) e lo scientifico. »

Giuseppe Sartori, dalla prefazione al libro “Fenometologia della Musica”, Azzali Editore, 2012.

In seguito alla lunga e fruttuosa collaborazione con il Dr Ryke Geerd Hamer, Giovanna Conti elabora il metodo di interpretazione Fenometologia della Musica, dove si fondono l’eredità del Maestro Caramuta - Phenomenology of Piano Technique - la Musica Biologicamente Sensata® e i principi basilari dell’etologia umana.

La scienza al servizio della comunicazione, quindi della musica, rappresenta il compromesso a cui la Fenometologia s’ispira, nel tentativo di rispettare ciò che la Natura suscita nell'essere umano, nella musica e nella scienza in quanto manifestazioni (fenomeni) di un principio cosmico che tende a svilupparsi secondo criteri di  proporzione e di armonia, piuttosto che quelli di  “malattia” e di “disfunzione” promossi e divulgati dal sistema accademico occidentale attuale, fondato su dogmi e statistiche.

Il metodo Fenometologia della Musica è fondato sulla corrispondenza, nell’interprete, tra attività psichico-cerebrale-muscolare, modello comportamentale arcaico e qualità del suono prodotto. Scrive l’ex didatta Giuseppe Sartori, autore dei best-sellers “L’erba voglio” e “Le mille e una scuola”: « Giovanna mette in rapporto gli insegnamenti del padre - «se ti interessa davvero capire come stanno le cose, non devi mai dimenticare che viviamo all’interno di un campo magnetico» - con la sua esperienza musicale, la Nuova Medicina Germanica e l'eredità del maestro Caramuta. E c'è anche un excursus tra le stelle. »

Protagonista indiscussa della dinamica e della proporzione stellare, cellulare e musicale è la spirale logaritmica.

Cosiddetti “mari” e “circhi” lunari con sviluppo a spirale, che ricordano la riparazione delle ulcere spesso trattate e/o asportata come “tumore maligno”.

Fase di guarigione di un’ulcera = conflitto di separazione. Inizio dal centro con sviluppo a spirale.

Secondo la Fenometologia, una ritualizzazione consapevole dei modelli comportamentali arcaici che si attivano coi programmi SBS offre all’interprete e al pubblico l’opportunità di rilegarsi al criterio cosmico, e di condividere intenti che appartengono all’intera specie.

Rappresentazione grafica dello sviluppo a spirale logaritmica di “Clair de lune” di Claude Debussy. Come nelle ulcere, nei mari (lunari e terrestri), nei focolai di Hamer visibili alla TAC e perfino nel volo degli uccelli, anche nella forma musicale osserviamo che il processo di trasformazione della materia rispetta la proporzione della spirale.