«In una costellazione con conflitti meno intensi, come nel caso di Chopin, la sovrapposizione dei due conflitti si manifesta nei repentini “mutamenti d’umore” lamentati dai suoi amici e conoscenti, ma soprattutto nella sua produzione musicale. Quindi, se è vero che ogni opera rappresenta l’andamento di un conflitto, è altrettanto vero che la presenza di due o più conflitti nell’esperienza di un autore si riflette nell’opera stessa. E poiché l’opera comprende e rappresenta tutti e tre i livelli, non è pensabile che le cosiddette “malattie psichiatriche” possano prescindere dal decorso sincrono sugli altri due livelli, pur più difficilmente riscontrabili e comprovabili.»



Questo testo è tratto da:

“Per una Musica biologicamente sensata nell’ottica della Nuova Medicina Germanica” di Giovanna Conti, Ediciones de la Nueva Medicina, España, 2007.

©2007 by Giovanna Conti/Dr. Ryke Geerd Hamer

Tutti i diritti riservati-Alle Rechte vorbehalten-All rights reserved

Docenza

Questo video è tratto da:

“Per una Musica biologicamente sensata nell’ottica della Nuova Medicina Germanica”

di Giovanna Conti, Ediciones de la Nueva Medicina, España, 2007.

©2007 by Giovanna Conti/Dr. Ryke Geerd Hamer

Tutti i diritti riservati-Alle Rechte vorbehalten-All rights reserved

GIOVANNA CONTI
Studia pianoforte al Conservatorio di Parma, nel 1994 inizia il perfezionamento sotto la guida del Maestro Américo Pascual Caramuta, di cui diventa assistente, e si diploma brillantemente al Conservatorio Bonporti di Trento. Nel 2002 fonda l’Associazione Culturale Musicale Sibelius, dove si occupa dell’elaborazione e dello svolgimento di progetti didattici e pedagogici originali, che mirano a condurre l’allievo verso una comprensione della musica nel contesto della sua esperienza, grazie alla dimensione multidisciplinare dell’offerta formativa, a partire dalla fenomenologia della tecnica pianistica per arrivare alla rivoluzione dei principi delle Cinque Leggi Biologiche della Natura. Sia come solista che in formazione da camera (duo, quartetto, quintetto) si esibisce in concerti a Parma, Reggio, Firenze, e partecipa a varie Masterclasses (tra cui l’Accademia del Teatro Cinghio con il Trio di Parma e l’Istituto Peri di Reggio Emilia con il Duo Gulli-Cavallo)  e concorsi (ripetutamente premiata a Moncalieri International Music Competition, Premio Aqui Terme, Premio Città di Racconigi, Lido di Camaiore, Vittoria Caffa Righetti di Cortemilia).
Presso l’Università di Parma, sviluppa una passione per il linguaggio cinematografico ed inizia l’attività di docente di cinema presso alcune scuole della città in collaborazione con il Comune di Parma e Solares Fondazione delle Arti, realizzando cortometraggi con ragazzi (arrivando in finale al concorso “Sottodiciotto Torino Filmfestival”.
Studia composizione con il Maestro Giorgio Tosi e sostiene brillantemente l’esame inferiore del Corso Sperimentale di Composizione presso il Conservatorio di Parma.
Consegue brillantemente il Diploma di Master Universitario in “Organizzazione e Gestione della Impresa Musicale” presso l’Università degli Studi di Parma.
Alla fine degli anni ’90 inizia a pubblicare racconti brevi sulla rivista Bella Parma e nel 2002 pubblica con l’editore Malacoda di Parma il romanzo “Rue de l’arbre sec”, che vince la sezione narrativa del premio nazionale “Città di Monteverde”.
Nel 2005 si interessa alla Nuova Medicina Germanica e ne inizia uno studio approfondito, dedicandosi quasi esclusivamente ad essa. Nel 2007 Giovanna Conti incontra il Dr. Hamer personalmente e nel 2008 pubblica il saggio “Per una musica biologicamente sensata nell’ottica della Nuova Medicina Germanica”, con la casa editrice “Amici di Dirk”-Ediciones de la Nueva Medicina.
Il 2008 è anche l’anno del saggio in Inglese, “The biological meaning of music from the point of view of the GNM”, pubblicato nel 2009 sempre da “Amici di Dirk”.
Nell’ottobre del 2009, durante la lezione-concerto a Karlsruhe-Durlach, presenta in prima assoluta i criteri di indagine per una musica biologicamente sensata.
Attualmente Direttrice del Dipartimento Per una Musica biologicamente sensata dell’Università di Sandefjord per la Nuova Medicina Germanica, l’Arte e lo stile di vita naturali (UNIVERSITET SANDEFJORD FOR DEN GERMANSKE NYE MEDISIN®, NATURLIK KUNST OG LIVSSTIL).Home_Sibelius.htmlshapeimage_2_link_0
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L’interpretazione biologicamente sensata

nell’ottica della Nuova Medicina Germanica

IL COR S O

Il corso “L’interpretazione biologicamente sensata” è rivolto a studenti e professionisti che hanno interesse ad approfondire e razionalizzare l’aspetto biologico dell’interpretazione pianistica e cameristica in modo assolutamente nuovo e inedito.

Il saggio della Prof.ssa Giovanna Conti “Per una Musica biologicamente sensata nell’ottica della Nuova Medicina Germanica”, edito da “Amici di Dirk-Ediciones de la Nueva Medicina”, costituisce la base scientifica del metodo.


LO S COPO

Permettere all’interprete di ampliare la sua conoscenza ai fini di:

_condurre con maggiore competenza e agio la fase di studio;

_diminuire la fatica sia muscolare che cerebrale dell’apprendimento;

_arricchire l’interpretazione del proprio repertorio dal punto di vista tecnico ed espressivo;

_offrire prestazioni più frequenti e qualitativamente superiori;

_esplorare/innovare i processi di comunicazione che sono alla base della forma e dell’interpretazione musicale.


PIANISMO E DIDATTICA

L'applicazione di questo metodo scientifico allo strumento si fonda su “La fenomenologia della tecnica pianistica” del Maestro Américo Pascual Caramuta, che ha scelto Giovanna Conti come unica erede della sua scuola:

«[…] La scuola tradizionale segue il metodo empirico, nel quale lo studente cerca di raggiungere ideali e modelli musicali imposti dal maestro. Invece, ogni studente è un’unità biologica, psichica e sociale. Il maestro deve rispettare la presenza di queste tre parti della personalità dell’alunno se vuole conseguire migliori risultati. Non è il culto della personalità dell’esecutore ciò che importa, ma l’esaltazione dell’opera in sé.»

Américo Pascual Caramuta.


Intervista sul quotidiano "Clarín", Buenos Aires, 31/12/1980.

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